Indubbiamente
esiste in queste critiche un fondamento di verità,
non bisogna però dimenticare che una finalità
fondamentale delle nuove forme comunicative è la
loro funzione pragmatica. Nel caso dello SMS spesso lo
scopo di chi trasmette il messaggio è essenzialmente
quello di produrre, con la massima efficienza, un effetto
di qualche tipo sul destinatario, realizzando così
le proprie intenzioni comunicative. Nello spazio massimo
di 160 caratteri si deve racchiudere tutto ciò
che si ha intenzione di trasmettere: richieste, informazioni,
accordi, espressioni di affetto o di amore, la conferma
della presenza di sé nella vita dellaltro.
Nella maggior parte dei casi lo scambio comunicativo non
risulta fine a sé stesso, ma sottende uno scopo
che è ben chiaro nella mente di chi produce il
messaggio.
Nelle
interazioni faccia a faccia a cui si partecipa nella vita
di tutti i giorni, a volte determinate più dalle
contingenze situazionali che da una precisa volontà
del soggetto, si fa ampiamente ricorso a comportamenti
e formule convenzionali che non sono direttamente connesse
alla trasmissione di contenuti rilevanti, ma rispondono
a regole sociali e culturali che definiscono lo svolgersi
della conversazione in modo appropriato: negli incontri
sociali ci si saluta, si chiede allaltro come sta,
capita di parlare di argomenti di interesse relativo a
volte solo per avere qualcosa da dire, si cerca in ogni
modo di evitare silenzi che potrebbero risultare imbarazzanti,
ed anche la chiusura della conversazione assume in un
certo senso la forma di un rituale. Anche quando esiste
uno specifico scopo comunicativo da parte di uno o entrambi
i partecipanti, questo può spesso manifestarsi
quando la conversazione è già in fase avanzata.
Le
analisi di Clarke e Argyle (1982), ad esempio, hanno portato
allindividuazione, allinterno delle sequenze
conversazionali, di diversi episodi distinti che funzionano
da corollario di carattere relazionale rispetto alla trattazione
dei contenuti oggetto di discorso: in genere una conversazione
si apre con i saluti, a cui segue un episodio
finalizzato a stabilire la relazione e a chiarire i ruoli.
Quindi, alla parte centrale dellinterazione, fanno
seguito un episodio volto a ristabilire la relazione e
quindi il commiato.
Nella
comunicazione tramite SMS la necessità di ridurre
al minimo la quantità di parole utilizzate impone
di limitare sensibilmente tutte le componenti più
formali e pleonastiche del linguaggio, in modo da evidenziare
direttamente il contenuto essenziale della comunicazione.
La consapevolezza di questa necessità da parte
di entrambi gli interlocutori consente loro di trascurare
le norme che governano normalmente linterazione
sociale. Probabilmente è questo uno dei motivi
per cui lo scambio di messaggi avviene di solito tra persone
che si conoscono bene e tra cui intercorre un rapporto
relativamente stretto e continuo, poiché in questo
caso risulta molto più semplice lasciare da parte
tutti i convenevoli.
È
però evidente che in tal modo questo tipo di interazione
può svolgere solo una funzione accessoria nellambito
di una relazione interpersonale, e non può certo
sostituire il contatto diretto, in quanto i contenuti
dei messaggi scambiati fanno inevitabilmente riferimento
a fatti, situazioni, conoscenze che rimangono impliciti
e si situano nel più ampio contesto della relazione
stessa.
Consideriamo
qualche esempio.
Impiegato,
m, 21 anni, messaggio isolato inviato alla propria partner
Gio
2/11 se CIAO XX. OGGI HO TEL. A MODENA PER LA CARTA DI
XX, MI SANNO DIRE DOMANI. TU SEI IN FORMA? OGGI È
STATA DURA PER ME! DOMANI TI CHIAMO SALUTAMI I BIMBI.
XX
Questo
messaggio è uno dei pochi in cui sia stato possibile
rilevare in qualche modo quelluso convenzionale
del linguaggio di cui si parlava prima. La domanda TU
SEI IN FORMA? può essere interpretata in
questo senso, tanto che il messaggio non ha poi ricevuto
una risposta. Allo stesso modo può essere considerata
la richiesta SALUTAMI I BIMBI, il cui scopo
sembra più quello di mostrare il proprio interessamento
che quello di far riferire i propri saluti.
Si
possono notare i diversi riferimenti ad elementi che non
sono inscritti esplicitamente nel messaggio: chi lha
inviato dà per scontato che la partner sappia di
quale CARTA si stia parlando, che cosa abbia
fatto lui quel giorno (OGGI È STATA DURA
PER ME!), quali BIMBI debba salutare.
Va
infine sottolineata la capacità di sintesi espressa
in questo messaggio, che contiene, a parte il saluto iniziale,
ben sei enunciati relativi a cinque argomenti diversi.
Parte seconda